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Il nuovo Levante – Amici e… allevatori di chiocciole

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Venerdì 27 maggio 2016

di Davide Girlando
Buongustai e appassionati di lumache, finalmente a brevissimo potrete degustare a chilometro zero questi molluschi di terra, allevate nel comune di Cogorno. E’ l’idea che è venuta in mente a tre ragazzi chiavaresi ed a un loro amico di Milano, realizzare il primo allevamento di chiocciole nel Tigullio, il terzo creato in ordine cronologico a livello ligure. Si tratta dell’azienda agricola “La Contea”, che il prossimo sabato 4 giugno si presenterà ufficialmente al pubblico alle ore 18 al Convento dell’Annunziata presso la Baia del Silenzio di Sestri Levante, con un aperitivo con stuzzichini a base di lumache realizzato dalla chef Chiara Malavasi cuoca e socia dell’Articiocca Gastronomia di Sestri Levante.

campo_murilloLa Contea è una startup realizzata da Alberto Vaccarezza, Daniele Guarneri, Davide Vaccarezza e da Samuele Bona. Loro, quattro amici trentenni, hanno recuperato oltre 3.000 metri quadrati di terreno agricolo nel cuore del comune di Cogorno, ai piedi della Basilica dei Fieschi per dare vita a questa idea: «Siamo nati il 5 settembre del 2015 durante il compleanno di Alberto – racconta Daniele Guarneri –. Era rimasto da pochi giorni disoccupato e tra un discorso e l’altro ci ha detto che non esisteva nel comprensorio un allevamento di lumache. Approfondito l’argomento grazie a due corsi svolti in alcuni allevamenti in Sicilia e Piemonte, abbiamo constatato che il progetto era fattibile, con il vantaggio di avere già un terreno adatto all’allevamento. Con il coinvolgimento di Davide, fratello di Alberto, e di Samuele, tutto è diventato realtà».

E così 400 chili di chiocciole riproduttrici si sono trovate nel campo davanti alla Basilica dei Fieschi, tra bietole, lattughe, cavoli e radicchi, cibi prediletti da questi piccoli animaletti, per riprodursi nel tempo e nella massima libertà, ed arrivare alla presentazione del prossimo sabato: «Ci siamo resi conto che l’azienda avrebbe avuto il suo seguito constatando i dati della produzione: quella italiana copre solamente il 50% della richiesta nazionale mentre il 50% restante proviene dall’estero. L’allevamento di chiocciole è iniziato con i nostri risparmi, ed aspettiamo l’apertura dei bandi regionali dedicati agli under 40 che aprono nuove aziende agricole promossi dall’Unione Europea. Noi comunque abbiamo deciso di rischiare, crediamo anche di portare lavoro e sviluppo economico al nostro territorio».

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